12Nov/19
Porta d'Europa Lampedusa

Lampedusa Oggi… 12-11-2019

Lampedusa Oggi… 12-11-2019

Oggi una giornata parecchio uggiosa e con forte vento si sta trascorrendo a Lampedusa, le temperature sono in picchiata, passando dai 20°C a i 15°C di oggi.
Ieri sera è stata diramata un allerta meteo da parte del Comune di Lampedusa e Linosa e dalla Polizia Municipale.
Attualmente i forti venti burrascosi di Libeccio stanno investendo l’isola e alcune imbarcazioni, per lo più quelle dei migranti, hanno strappato gli ormeggi.
La vita quotidiana dell’isola scorre tranquilla, come su una enorme nave che si imbatte in una tempesta.

Lampedusa Oggi… Un piccolo blog dove noi di Lampedusapelagie.it vi racconteremo cosa accade quasi giornalmente sulla maggiore delle Pelagie, Lampedusa!
Foto, video, racconti da bar e molto altro.. continuate a seguirci su Instagram con le nostre dirette e sulla nostra pagina Facebook😉

01Nov/19

LAMPEDUSAnite, la Patologia dei “malati” di #Lampedusa!

LAMPEDUSAnite, la Patologia dei “malati” di #Lampedusa!

Lampedusa, 01/11/2019

La stagione estiva ormai è alle spalle e molti stanno riscontrando la mancanza di qualcosa, qualcosa chiamata Lampedusa! Mancanza del suo magico mare incontaminato, mancanza del calore del suo sole sulla nostra pelle, mancanza delle serate in Via Roma facendo shopping fra un gelato al pistacchioso e una pasta di mandorle.
Mancano le tue albe, i tramonti, le cene, il gustosissimo pesce, queste sono solo poche parole buttate così.. Lampedusa manca, se te ne sei innamorato manca!

Se così fosse, mi spiace dirlo, ma ti sei “ammalato” di LAMPEDUSAnite, la Patologia dei “malati” di Lampedusa.

Come ci si ammala di LAMPEDUSAnite?

Di LAMPEDUSAnite ci si può “ammalare” sia in maniera istantanea sia lentamente, a piccoli passi.
Se l’isola ti ha subito colpito, sin dalla prima sbirciata in aereo, allora appartieni alla categoria degli istantanei, se invece ci sono voluti un bel pò di giorni, quindi Lampedusa è iniziata a piacerti pian piano, caletta dopo caletta, mare dopo mare, appartieni alla categoria dei lenti.
Questo a poca importanza, ormai sei dei nostri, sei un portatore di LAMPEDUSAnite!

Come si manifesta la LAMPEDUSAnite?

Sei partito dall’isola e ti ritrovi a casa comodo sul proprio divano, inizi a pensare a lei, Lampedusa, guardi il meteo, guardi le webcam pubbliche dell’isola.. ecco, in questo preciso istante si sta manifestando un piccolo effetto di LAMPEDUSAnite.
Possono esserci anche dei casi più gravi come ad esempio avere la splendida Spiaggia dei Conigli sullo sfondo dello smartphone oppure su una parete di casa.

Come curarsi dalla LAMPEDUSAnite?

Se leggendo l’articolo fin qui ti sei auto-diagnosticato di essere “ammalato” di LAMPEDUSAnite noi di LampedusaPelagie abbiamo anche la “cura” per questa simpaticissima patologia.
In prims, per una cura a distanza consigliamo di continuare a seguire i nostri canali social e il nostro blog per restare aggiornati sul mondo che circonda Lampedusa ed i suoi Abitanti.
In secundis, per i più nostalgici, consigliamo di ritornare costantemente sulla nostra meravigliosa isola per continuare a godere dell’isola e tutto quello che offre a noi “ammalati” di LAMPEDUSAnite!

Non conosci Lampedusa? Buona Visione! ›

19Set/19

Lampedusa ed il suo Santo Patrono

Lampedusa ed il suo Santo Patrono

Maria SS di Porto Salvo

Festa Patronale a Lampedusa, Le Origini!

Tutto iniziò nel lontano 1843, quando Bernardo Maria Sanvisente giunse e colonizzò, per ordine dei Borboni, l’Isola di Lampedusa. Alcune fonti incerte affermano l’esistenza di un Santuario con svariate grotte, proprio dove oggi sorge l’attuale Santuario della Madonna di Porto Salvo, sin dal 1202, tempo della quarta crociata.
Notizie più precise ci giungo dalla relazione che stilò il primo governatore dell’isola, Bernardo Maria Sanvisente, inviandola a Ferdinando II di Borbone.

Nella relazione viene citato che:
“Nel Vallone della Madonna eravi una chiesetta con antichi abituri una casa diroccata e diverse grotte. Nella chiesetta, che trovai in meschino stato, eravi una statua della Vergine mutilata e gettala al suolo. La feci restaurare e disposi che ogni 22 Settembre, dal 1843, si cantasse una messa onde solennizzare il giorno del restauro e del possesso dell ‘isola avvenuto il 22 Settembre 1843 quando con due piroscafi ed a nome del governo Barbone, sbarcammo a Lampedusa; La chiesetta suddetta serviva dapprima a doppio uso.
Infatti al mio giungere nell’isola, all’ingresso c’era una stanza chiusa da un cancello e tutto intorno alcuni sedili di pietra ed altre casali ad uso della religione dei turchi. Questo locale serviva per gli arabi che transitavano per qua e la e desideravano fare le orazioni della loro religione. Più in fondo, aperto il cancello, si presentava un secondo locale ove i fedeli che desideravano visitare la miracolosa immagine trovavano l’altare cristiano con sopra la Santa Vergine già mentovala”.

Dunque, la Grotta, oggi Santuario, risultava essere suddivisa in chiesa cattolica e moschea maomettana. Ora la leggenda racconta che a poca distanza da Cala Croce, su un burrone abitasse un famoso eremita con spiccate doti diplomatiche il quale, trovandosi la chiesa a circa 20 minuti dal porto, aveva abbastanza tempo per riconoscere i vascelli all’ancora e, a seconda della bandiera che issavano, illuminava la Croce oppure la Mezzaluna in modo tale da ottenere aiuti da entrambe le parti, realizzando in qualche modo quella tanto auspicata coesistenza tra le più importanti religioni praticate nel mondo. Fu il Sanvisente a far restaurare la chiesetta preesistente e con essa la statua della Madonna che, ad oggi, pesa circa 150 Kg e che prese il nome di Madonna di Porto Salvo. Durante la Seconda Guerra Mondiale, però, il Santuario venne distrutto da un bombardamento, lasciando indenne la statua della Madonna, c’è comunque da dire che quel bombardamento non fece vittime e i lampedusani devoti, riconoscenti di ciò ricostruirono il Santuario abbellendolo di un giardino che contiene fiori di grande pregio.

Dunque, dal 22 Settembre 1843 e ogni anno un gran numero di fedeli cominciò a recarsi al Santuario per partecipare alla celebrazione della Santa Messa, omaggiando la Madonna, successivamente denominata di “Porto Salvo” . Col passare del tempo però, e con l’incrementarsi della popolazione, il piccolo Santuario risultò insufficiente ad accogliere il gran numero di devoti, e per ovviare al problema si pensò di trasportare il Simulacro in processione dal Santuario di campagna alla Chiesa Parrocchiale la prima domenica del mese di Settembre, il 22 dello stesso mese di svolgere una processione fra le strade del piccolo centro abitato ed il porto, per poi riportare al Santuario, il Simulacro, il 23 settembre, giorni successivo alla festività. Nel 2017, quest’anno, si è aggiunta una piccola novità, giorno 17 è stata fatta una piccola processione con le barche dei pescatori isolani, portando il Simulacro “mari mari” (per mare) fra le acque che circondano l’isola.

04Set/19

Settembre, Un Mese di Festa per l’Isola di #Lampedusa!

Settembre, Un Mese di Festa per l’Isola di #Lampedusa!

Lampedusa, 04/09/2019

Da qualche giorno sono iniziati i festeggiamenti in onore della Patrona dell’Isola di Lampedusa, la Madonna di Porto Salvo.

Per i fedeli isolani è un mese di piena festa, la tradizione vuole che il simulacro della Madonna venga “trasportato” a spalla con una festosa processione dal Santuario di Cala Madonna fino alla Chiesa Principale in Via Roma, dove la Madonna sarà esposta ai visitatori, isolani e turisti sino al 23 Settembre, giorno in cui, sempre a spalla con al seguito la precessione dei fedeli verrà riportata al Santuario.

Altro giorno importante è il momento della Processione in Mare, in barca, dove la Madonnina viene “imbarcata” su un imbarcazione di grosse dimensioni per farle raggiungere la meravigliosa Isola dei Conigli, dove di fronte, il 03 Ottobre 2013 persero la vita un gruppo di migranti prima ancora di raggiungere la maggiore delle Pelagie.

il vero giorno di piena festa però è il 22 Settembre, giorno in cui Sanvisente giunge sull’isola con un gruppo di coloni per abitare l’isola.
In questo giorno si parte subito con sveglia all’alba, non con quella del cellulare ma con il Gruppo Band Lipadusa, che inizia a suonare per le strade dell’isola al mattino prestissimo. La giornata prosegue con i famosi giochi che tanto piacciono ai grandi e piccini, corsa dei sacchi, albero della cuccagna, gara della pasta ecc…
Nel secondo pomeriggio si svolge la processione per le strade dell’isola con la Madonna di Porto Salvo sempre portata a spalla, segue una santa messa sempre nella Chiesa in Centro.
mezzanotte si terrà uno spettacolo di giochi pirotecnici al porto, visibile dalla Spiaggia della Guitgia, da Cala Palme o dal Belvedere di Via Roma.

Settembre, un mese di festa per Lampedusani e non.. E Isamula Tutti a Vuci, Evviva a Madonna e Porto Salvo!

12Giu/19

Lampedusa, in fiamme il Centro di Raccolta Rifiuti!

Lampedusa, in fiamme il Centro di Raccolta Rifiuti!

Lampedusa. Fiamme Discarica12 Giugno, Lampedusa. Un vasto incendio sta interessando il Centro comunale di raccolta dei rifiuti di Lampedusa. I vigili del fuoco sono ancora al lavoro per spegnere le fiamme all’interno della discarica, alimentate da plastica e rifiuti di ogni genere.
In pericolo anche alcune abitazioni vicine al centro di raccolta.
I vigili del fuoco non hanno ancora stabilito le cause dell’incendio, anche se potrebbe trattarsi di un caso di autocombustione.

01Apr/18

Lampedusa, Necropoli e Catacombe!

Lampedusa, Necropoli e Catacombe!

Lampedusa, 10 – Apr – 2018!

Spesso chi visita Lampedusa è alla ricerca di segni che raccontano la Storia dell’isola.
Le telecamere di Libera Espressione, (canale Youtube Libera Espressione), ci raccontano  la presenza di diverse Catacombe, sparse sul piccolo e pianeggiante territorio lampedusano, e di una Necropoli presente nei pressi della Chiesa Madre.
Molti reperti ai giorni nostri sono stati persi, forse per poca cura da parte delle istituzioni e generazioni passate.
Pochi sanno della presenza sull’isola, nei pressi del porto, di alcuni Fortini Militari, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, o che sull’isola fino ad alcuni anni fà vi era un Castello, successivamente demolito!

Per approfondimenti sulla Storia di Lampedusa clicca QUI!

15Mar/18

Casa Teresa – Un “tuffo” nel passato!

Casa Teresa – Un “tuffo” nel passato!

Lampedusa, 15 – Mar – 2018!

Casa Teresa a Lampedusa

Esterno di Casa Teresa

Il Dammuso di Casa Teresa a Lampedusa, la costruzione a volta più antica, caratteristica e meglio conservata nel tempo del suolo lampedusano. Si integra perfettamente all’ambiente che la circonda. Dopo il restauro completo nel 2006, oggi, è un aerea museale che racconta lo stile di vita dei primi coloni di Lampedusa!
Andiamo ad approfondire nel dettaglio la costruzione e i luoghi circostanti !

La struttura

La struttura risale al 1870 circa, ed è un complesso architettonico-produttivo composto da sei vani di medie dimensioni prevalentemente adibiti ad attività agro-pastorale.
La costruzione è di probabile fondazione araba, ne è d’esempio la prima aerea, dove è presente il sistema idrico della raccolta dell’acqua.
Molte attività all’interno dell’aerea si svolgevano nel “passiaturi” chiuso su tre lati da tre sedili in pietra detti bisoli e la parete laterale del dammuso stesso detta ‘a pinnata.
Il passiaturu delimita le aeree principali, la pagghiarola e il macasenu (magazzino), dove venivano conservate le riserve alimentari, unitamente alla cammara deposito dove i contadini alloggiavano e depositavano gli attrezzi.
Dunque la cammara era la la struttura abitativa vera e propria. L’arredamento della cammara era povero e di mobili e gli oggetti venivano appoggiati in nicchie ricavate dalle pareti. Nel soffitto erano presenti dei ganci che servivano a sostenere le funi che a loro volta sorreggevano in orizzontale delle tavole chiamate cannizze, dove veniva risposto pane e formaggio.
Di fronte l’ingresso, è presente una pietra rotonda murata che fungeva da piccola macina della mulineddro.
La copertura, prima del restauro, era realizzata in legno e paglia ed assumeva la cosiddetta forma a capanna.

Il Restauro Arboreo

Il Restauro Arboreo degli spazi circostanti a Casa Teresa tiene contro della natura dell’isola e della necessità di ampliare l’aerea museale di Casa Teresa.
Il progetto di “Recupero Arboreo” vuole rappresentare un esempio di recupero della memoria paesaggistica dell’isola che spesso in molte vicende passate è stata persa.
Il progetto si è basato sull’attivazione di interventi volti al recupero del patrimonio arboreo esistente e alla ri-naturalizzazione di nuove aeree con specie autoctone, o simili, presenti nel passato nell’aerea circostante il Dammuso di Casa Teresa a Lampedusa

26Feb/18

C’era una Volta Lampedusa…

C’era una Volta Lampedusa…

Lampedusa, 26 – Feb – 2018!

Cari lettori, con questo breve ed intendo videoclip di 5 minuti realizzato da Libera Espressione (canale Youtube Libera Espressione),  vogliamo raccontarvi e mostrarvi la Lampedusa che non c’è più, la Lampedusa di una volta.
Come si osserva dai videoclip, la vita sull’isola non era per niente facile, si viveva di poca agricoltura e pesca, non c’erano mezzi di trasporto, l’elettricità arrivava solo in poche abitazioni e molto altre problematiche che un’isola è costretta ad affrontare!

Per approfondimenti sulla Storia di Lampedusa potete leggerla QUI!

Lampedusa era Bella un tempo, è Splendida oggi, sarà Magnifica domani!

12Feb/18

Lampedusa ed i Giochi di una Volta

Lampedusa ed i Giochi di una Volta

Lampedusa, 12-Feb-2018 | Lampedusa ed i Giochi di una volta

Le telecamere di Libera Espressione (Canale Youtube), con queste meravigliose scene, regalano uno splendido tuffo nel passato ai più grandi e degli ottimi esempi agli isolani più giovani.
Per chi invece vive fuori dal contesto lampedusano, queste emozionanti riprese, suscitano curiosità e spensieratezza nei loro pensieri.

Diciamoci la verità, chi non ha mai giocato ad un, due, tre stella o alle caselle ???
I famosissimi giochi che hanno accompagnato la gioventù di molte generazioni e che oggi sono scomparsi, forse per l’avvento della tecnologia.

Nel breve ma intenso filmato vengono presentati, con il racconto di Stefano Billeci, i giochi più giocati, scusate il gioco di parole, dai bambini lampedusani nel passato.
Adiamo a scoprirli ›

Un gioco molto popolare era U Scannè, ci racconta Stefano, per giocarci bastava avere un piccolo legnetto appuntito in entrambe le parti, una paletta in legno ed un piccolo sasso. Lo scopo del gioco era quello di colpire la il legnetto appuntito con la paletta e lanciarlo il più lontano possibile, più lo lanciavi lontano, più punti accumulava la tua squadra. Si vinceva con 500 punti, ma se si superavano con l’ultimo tiro, facevi palazzo, ed a vincere era la squadra avversaria.
A quanto pare, ad introdurre questo grazioso gioco a Lampedusa, furono i soldati inglesi, prendendo spunto dal cricket.

Altri giochi diffusi, oggi persi nel tempo, erano Luna e Monti, Vide ca ti Vegno, All’Osso All’Osso, Parmu e Pigato, A Strummula (Trottola), Spizzingulo ecc…

Luna e Monti consisteva nel saltare la schiena di un ragazzo, recitando una poesia, il primo che sbaglia qualche verso, dava il cambio al ragazzo inginocchiato.

Allo Spizzingulo, invece, si giocava con i soldi, praticamente non era altro che una bisca da marciapiede. Si posizionava una pietra ad una certa distanza ed con una monetina si cercava di avvicinarsi il più possibile alla pietra, il migliore vinceva il gioco.

Molti di questi giochi oggi sono scomparsi e resta solamente il ricordo negli occhi di chi li ha vissuti!

30Mar/17
Un Pianoforte per Lampedusa

Un Pianoforte per Lampedusa

Un Pianoforte per Lampedusa

Un Pianoforte per Lampedusa

Da sinistra il maestro Paolo Marzocchi, presidente Stefano Gottin e Daniele Vimini

Lampedusa, 30/03/2017 – Un Pianoforte per Lampedusa

Si terrà il 1° aprile la manifestazione “Un Pianoforte per Lampedusa”, parteciperanno al’evento la Wunderkammer Orchestra, diretta dal maestro Carlo Tenan che si esibirà con 12 musicisti provenienti da tutta Europa, il maestro Paolo Marzocchi ed e il coro di voci bianche dell’Istituto scolastico Pirandello di Lampedusa.

Marzocchi è stato l’artefice di tutto ciò, infatti e stato lui a promuovere la raccolta fondi per l’acquisto di un Pianoforte, mancante da sempre sull’isola.

Il presidente della Wunderkammer Orchestra, Stefano Gottin spiega che “l’associazione nasce dall’idea del maestro Paolo Marzocchi che mi ha proposto di diventarne il presidente, poiché sono un noto melomane. Vogliamo caratterizzarci per l’emblema duttile agile nel muoversi e raggiungere luoghi dove normalmente la musica sinfonica e l’opera non riescono ad accedere per ragioni logistiche o di budget. Inoltre puntiamo ad avere tra i soci anche molti giovani e ad avvicinare a questo tipo di musica chi di solito rimane fuori dalle sale dei concerti”.

Il maestro Paolo Marzocchi spiega: “Negli ultimi quattro anni ho coordinato diversi progetti di educazione musicale promossi dal Ministero dell’Istruzione per gli studenti dell’isola e ora Lampedusa ha una scuola media ad indirizzo musicale. Inoltre ho promosso una campagna di crowfounding ovvero di raccolta fondi per l’acquisto di un pianoforte da donare a Lampedusa: in pochi mesi sono stati raccolti 20.000 euro e abbiamo potuto acquistare il pianoforte da concerto che consegneremo a Lampedusa durante questa manifestazione”.

In conclusione ecco le parole del vice sindaco di Pesaro Daniele Vimini: “Per noi è un grande onore che questo progetto parta proprio da Pesaro”.

Per maggiori info su questo evento clicca qui.