02Ott/18
lampedusa 3 ottobre

Lampedusa, 3 Ottobre 2013! Per non dimenticare…

 

Il 3 ottobre 2013, alle 4.30 del mattino, una nave partita la sera precedente dalla Libia si rovescia a 800 metri dall’Isola dei Conigli, il pezzo di terra separato da pochi metri di acqua da Lampedusa. L’imbarcazione ha a bordo tra 520 e 550 persone. Nonostante i tentativi di aggrapparsi a pezzi di relitto e l’intervento di alcuni pescatori attirati dalle grida, 368 persone muoiono affogate. I superstiti saranno 155, ma qualcuno sostiene che ci sia anche una ventina di dispersi.

Secondo le prime ricostruzioni, la causa del naufragio è un incendio scoppiato nella stiva, mentre la barca è ferma e in attesa di soccorsi. In realtà l’incendio è la causa che scatena il panico a bordo, spingendo tutti i passeggeri da un lato e determinando il rovesciamento. Ma il fattore che provoca il maggior numero di vittime è il riversarsi in mare di centinaia di litri di nafta presenti nella stiva: il carburante oleoso impedisce a molte persone di essere salvate e ne intossica molte altre che vanno a fondo.

Non è la prima, ma è una delle tragedie dell’immigrazione più gravi della storia moderna nel Mediterraneo. Ed è quella che si ricorda di più per almeno due motivi. È anzitutto una strage quasi tutta eritrea: 360 vittime vengono da questo piccolo stato africano (gli altri 8 dall’Etiopia). Speranza dell’emancipazione dei paesi poveri dopo l’indipendenza ottenuta dall’Etiopia nei primi anni 90, il paese governato da Isaias Afewerki è oggi una delle più assurde dittature al mondo, con la popolazione costretta a una leva militare schiavizzata che può durare tutta la vita. E con intere famiglie che decidono continuamente di scappare.

È inoltre la strage che dà origine all’operazione Mare nostrum, che nei 12 mesi successivi salverà la vita a oltre 160 mila migranti provenienti dall’Africa grazie alle navi della Marina militare autorizzate a intervenire a ridosso delle coste libiche. Un’operazione sospesa e sostituita da Triton (nella quale le navi potevano spingersi solo a 30 miglia dalle coste italiane), ma oggi di fatto tornata in vita, con numerosi salvataggi che continuano ad essere fatti oltre i limiti e con vari interventi di imbarcazioni private. Mare nostrum insomma ha contribuito in modo determinante a far aprire gli occhi all’Europa sul fenomeno migratorio, fino ad arrivare negli ultimi mesi, con molte resistenze, all’approvazione degli accordi per la ricollocazione dei rifugiati nei paesi membri.

Poco tempo dopo la strage di Lampedusa, si è costituito il Comitato 3 Ottobre, con lo scopo di “fare riconoscere la data quale ‘Giornata della Memoria e dell’Accoglienza’ sia a livello nazionale che Europeo”. È a questo comitato che si devono i tre giorni di commemorazione che anche quest’anno animeranno l’isola siciliana, insieme a molte altre iniziative organizzate in tutta Italia da varie associazioni.

26Apr/18

Arriva Capperi 2018 | La Guida sulle Isole Pelagie

Arriva Capperi 2018 | La Guida sulle Isole Pelagie!

Lampedusa,  26 – Apr – 2018!

E’ arrivata CAPPERI! – LA GUIDA A GODERSI IL MEGLIO DI LAMPEDUSA | LINOSA | LAMPIONE.
E’ da qualche giorno disponibile presso Lampedusa, dopo il lungo lavoro di scrittura, idee innovate e stampa, l’edizione 2018 della Guida turistica tascabile a km 0,  nata nel ormai lontano 2011.
E’ possibile acquistarla direttamente sull’isola durante le vostre vacanze oppure online su Amazon.it.

Il 18 Giugno si parte anche con l’edizione 2018 di CliCapp Pelagie, il contest fotografico che decreterà la foto di copertina di CAPPERI! 2019.
Per info e su come partecipare visita il profilo Instagram ICapperi.

Per approfondimenti su CAPPERI! visita la pagina Facebook CAPPERI LAMPEDUSA!

Copertina Capperi 2018

10Apr/18
La Vecchia Lampedusa: Il Saccoleva.

Lampedusa, Necropoli e Catacombe!

Lampedusa, Necropoli e Catacombe!

Lampedusa, 10 – Apr – 2018!

Spesso chi visita Lampedusa è alla ricerca di segni che raccontano la Storia dell’isola.
Le telecamere di Libera Espressione, (canale Youtube Libera Espressione), ci raccontano  la presenza di diverse Catacombe, sparse sul piccolo e pianeggiante territorio lampedusano, e di una Necropoli presente nei pressi della Chiesa Madre.
Molti reperti ai giorni nostri sono stati persi, forse per poca cura da parte delle istituzioni e generazioni passate.
Pochi sanno della presenza sull’isola, nei pressi del porto, di alcuni Fortini Militari, risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, o che sull’isola fino ad alcuni anni fà vi era un Castello, successivamente demolito!

Per approfondimenti sulla Storia di Lampedusa clicca QUI!

Lampedusa è terra di mezzo tra due continenti, l’Africa e l’Europa!

15Mar/18
Casa Teresa Lampedusa

Casa Teresa – Un Tuffo nel Passato!

Casa Teresa – Un “tuffo” nel passato!

Lampedusa, 15 – Mar – 2018!

Casa Teresa a Lampedusa

Esterno di Casa Teresa

Il Dammuso di Casa Teresa a Lampedusa, la costruzione a volta più antica, caratteristica e meglio conservata nel tempo del suolo lampedusano. Si integra perfettamente all’ambiente che la circonda. Dopo il restauro completo nel 2006, oggi, è un aerea museale che racconta lo stile di vita dei primi coloni di Lampedusa!
Andiamo ad approfondire nel dettaglio la costruzione e i luoghi circostanti !

La struttura

La struttura risale al 1870 circa, ed è un complesso architettonico-produttivo composto da sei vani di medie dimensioni prevalentemente adibiti ad attività agro-pastorale.
La costruzione è di probabile fondazione araba, ne è d’esempio la prima aerea, dove è presente il sistema idrico della raccolta dell’acqua.
Molte attività all’interno dell’aerea si svolgevano nel “passiaturi” chiuso su tre lati da tre sedili in pietra detti bisoli e la parete laterale del dammuso stesso detta ‘a pinnata.
Il passiaturu delimita le aeree principali, la pagghiarola e il macasenu (magazzino), dove venivano conservate le riserve alimentari, unitamente alla cammara deposito dove i contadini alloggiavano e depositavano gli attrezzi.
Dunque la cammara era la la struttura abitativa vera e propria. L’arredamento della cammara era povero e di mobili e gli oggetti venivano appoggiati in nicchie ricavate dalle pareti. Nel soffitto erano presenti dei ganci che servivano a sostenere le funi che a loro volta sorreggevano in orizzontale delle tavole chiamate cannizze, dove veniva risposto pane e formaggio.
Di fronte l’ingresso, è presente una pietra rotonda murata che fungeva da piccola macina della mulineddro.
La copertura, prima del restauro, era realizzata in legno e paglia ed assumeva la cosiddetta forma a capanna.

Il Restauro Arboreo

Il Restauro Arboreo degli spazi circostanti a Casa Teresa tiene contro della natura dell’isola e della necessità di ampliare l’aerea museale di Casa Teresa.
Il progetto di “Recupero Arboreo” vuole rappresentare un esempio di recupero della memoria paesaggistica dell’isola che spesso in molte vicende passate è stata persa.
Il progetto si è basato sull’attivazione di interventi volti al recupero del patrimonio arboreo esistente e alla ri-naturalizzazione di nuove aeree con specie autoctone, o simili, presenti nel passato nell’aerea circostante il Dammuso di Casa Teresa a Lampedusa

Di seguito una Galleria Fotografica che rappresenta Casa Teresa e l’aerea circostante ›

26Feb/18
Lampedusa Storia

C’era una Volta Lampedusa

C’era una Volta Lampedusa…

Lampedusa, 26 – Feb – 2018!

Cari lettori, con questo breve ed intendo videoclip di 5 minuti realizzato da Libera Espressione (canale Youtube Libera Espressione),  vogliamo raccontarvi e mostrarvi la Lampedusa che non c’è più, la Lampedusa di una volta.
Come si osserva dai videoclip, la vita sull’isola non era per niente facile, si viveva di poca agricoltura e pesca, non c’erano mezzi di trasporto, l’elettricità arrivava solo in poche abitazioni e molto altre problematiche che un’isola è costretta ad affrontare!

Per approfondimenti sulla Storia di Lampedusa potete leggerla QUI!

Lampedusa era Bella un tempo, è Splendida oggi, sarà Magnifica domani!

19Feb/18
balene a lampedusa

Aspettando le Balene

Aspettando le Balene

Lampedusa, 19 – Feb – 18

Eccoci, da giorni cerchiamo di richiamare con il loro “canto” i Giganti del Mare, le Balene!  Anche quest’anno, sono attese nel famigerato periodo tra il mese di Febbraio ed il mese di Aprile, dove sono solite avvicinarsi alle coste dell’isola di Lampedusa per, prima nutrirsi di krill, proliferato dalla favorevole temperatura marina e poi per dirigersi verso il famoso Santuario per Mammiferi Marini denominato Pelagos.
Il nome scientifico della specie che migra avvicinandosi alle coste della nostra isola lampedusana è la Balaenoptera Physalus, più comunemente chiamata con il nome di Balenottera Comune. Questa specie può raggiungere i 26 metri di lunghezza e i 70.000 kg di peso.
Esse si muovono sempre in piccoli gruppi e la loro presenza nelle nostre acque è legata alla temperatura del mare. La Balenottera Comune, così come altre specie di Balene, si nutre principalmente, come accennato in precedenza, di plancton e krill, oltre ad altri piccoli pesci.

Noi speriamo in questi giorni che le Balenottere, anche quest’anno, ci regalano piacevoli momenti da ricordare e condividere con voi amanti di Lampedusa!

16Feb/18
The Bridge Lampedusa calcio

The Bridge Stadium | Il nuovo Stadio di Lampedusa

Lampedusa, 16-Feb-2018!
Buonasera, è finalmente giunto l’atteso momento!
Finalmente, dopo una lunga attesa per la realizzazione da parte della B Solidale, i ragazzi della GSD Lampedusa tornano a giocare fra le mura amiche!
Domenica, ore 14:00, si disputerà l’incontro valido per la 12′ giornata del campionato di Terza Categoria Sicilia fra la GSD Lampedusa Calcio  e la Virtus Athena.
Per gli appassionate di calcio e sport, annunceremo il risultato finale sulla nostra pagina facebook! Continuate a seguirci in numerosi!
12Feb/18
i giochi di una volta lampedusa

I Giochi di una volta

Lampedusa ed i Giochi di una Volta

Lampedusa, 12-Feb-2018 | Lampedusa ed i Giochi di una volta

Le telecamere di Libera Espressione (Canale Youtube), con queste meravigliose scene, regalano uno splendido tuffo nel passato ai più grandi e degli ottimi esempi agli isolani più giovani.
Per chi invece vive fuori dal contesto lampedusano, queste emozionanti riprese, suscitano curiosità e spensieratezza nei loro pensieri.

Diciamoci la verità, chi non ha mai giocato ad un, due, tre stella o alle caselle ???
I famosissimi giochi che hanno accompagnato la gioventù di molte generazioni e che oggi sono scomparsi, forse per l’avvento della tecnologia.

Nel breve ma intenso filmato vengono presentati, con il racconto di Stefano Billeci, i giochi più giocati, scusate il gioco di parole, dai bambini lampedusani nel passato.
Adiamo a scoprirli ›

Un gioco molto popolare era U Scannè, ci racconta Stefano, per giocarci bastava avere un piccolo legnetto appuntito in entrambe le parti, una paletta in legno ed un piccolo sasso. Lo scopo del gioco era quello di colpire la il legnetto appuntito con la paletta e lanciarlo il più lontano possibile, più lo lanciavi lontano, più punti accumulava la tua squadra. Si vinceva con 500 punti, ma se si superavano con l’ultimo tiro, facevi palazzo, ed a vincere era la squadra avversaria.
A quanto pare, ad introdurre questo grazioso gioco a Lampedusa, furono i soldati inglesi, prendendo spunto dal cricket.

Altri giochi diffusi, oggi persi nel tempo, erano Luna e Monti, Vide ca ti Vegno, All’Osso All’Osso, Parmu e Pigato, A Strummula (Trottola), Spizzingulo ecc…

Luna e Monti consisteva nel saltare la schiena di un ragazzo, recitando una poesia, il primo che sbaglia qualche verso, dava il cambio al ragazzo inginocchiato.

Allo Spizzingulo, invece, si giocava con i soldi, praticamente non era altro che una bisca da marciapiede. Si posizionava una pietra ad una certa distanza ed con una monetina si cercava di avvicinarsi il più possibile alla pietra, il migliore vinceva il gioco.

Molti di questi giochi oggi sono scomparsi e resta solamente il ricordo negli occhi di chi li ha vissuti!

09Feb/18
claudio baglioni sanremo 2018

Lampedusa e Sanremo 2018

Lampedusa e Sanremo 2018

Lampedusa e Sanremo 2018

Lampedusa, 09-Feb-2018 | Lampedusa e Sanremo 2018

Fra la nostra piccola isola al centro del Mediterraneo, Lampedusa, e il festival di Sanremo 2018, una delle più note manifestazioni canore che ha ospitato i più grandi artisti italiani, sorge un legame “speciale”!

A condurre la sessantottesima edizione del festival è Claudio Baglioni, cittadino onorario di Lampedusa!
Molti di voi sanno già che Claudio Baglioni spesso trascorre le sue vacanze estive nella sua dimora sita in Cala Creta e che sull’isola ha svolto per 10 anni consecutivi, sulla Spiaggia della Guitgia, dal 2003 al 2011, la manifestazione di musica leggera O’Scia ed altre due manifestazioni, Lampedusa Susiti nel 2011 e Noi Qui nel 2017.

Altro legame fra la sessantottesima edizione del festival di Sanremo e Lampedusa riguarda il gruppo musicale “Lo Stato Sociale”, in attivo dal 2009, in gara con la canzone “Una Vita in Vacanza”.
Pochi di voi sanno che il noto gruppo musicale ha girato per intero il videoclip della canzone “Socialismo Tropicale” a Lampedusa nel Settembre della scorsa estate 2017.

Dal canale Youtube LoStatoSocialeVEVO ›